Insonnia: cos’è e che cosa fare

L’insonnia è la difficoltà che avverte un soggetto nell’addormentarsi anche quando ha la possibilità di farlo. Le persone che soffrono di questo disturbo presentano uno stato di stanchezza generale, scarsa energia, difficoltà a concentrarsi, disturbi dell’umore e di conseguenza diminuzione delle prestazioni lavorative o scolastiche. Le cause più frequenti che rendono insonni sono: l’abuso di farmaci, lo stress, l’intensa attività sportiva (importante anche il dimagrire), l’uso eccessivo di tv, internet e radio, lo studio serale, le preoccupazioni in genere, la caffeina, lo squilibrio ormonale. Vediamo più nel dettaglio quali rischi sulla salute comporta il disturbo del riposo notturno e quali sono le soluzioni.

Tipi di insonnia e le loro cause

Chi soffre d’insonnia ha difficoltà ad addormentarsi, durante la notte tende a svegliarsi di continuo, oppure al mattino il risveglio è precoce. La medicina tende a classificare i disturbi del sonno in quattro gruppi. Le dissonnie riguardano l’alterazione della qualità, della quantità e della distribuzione del sonno. Diventa difficile prendere sonno e quando si riesce a chiudere gli occhi, ecco puntuali frequenti risvegli notturni e la mattina alle prime luci dell’alba già si è giù dal letto. Durante il giorno come conseguenza di un riposo disturbato si avvertono stanchezza, sonnolenza e scarsa concentrazione. Le parassonnie sono manifestazioni di natura psichica si riscontrano nelle persone che soffrono di bruxismo, che parlano durante il sonno, che hanno degli incubi e soffrono di enuresi notturna. Alcuni disturbi psichiatrici, internistici e neurologici sono causa di insonnia. Appartengono a questo gruppo i malati del morbo di Parkinsons, chi è affetto da reflusso gastroesofageo, chi soffre di artrite e angina pectoris. Sono inoltre affetti da disordini del sonno le donne in stato di gravidanza e quando si avvicina il ciclo mestruale.

Che cosa fare contro l’insonnia

Indipendentemente quale sia la causa dell’insonnia è bene mettere in pratica alcune regole di vita. La sera bisogna evitare pasti abbondanti, abuso di alcolici o fumare sigarette prima di coricarsi. Appena si avvertono i primi segni di stanchezza è preferibile andare a letto possibilmente alla stessa ora. Un buon alleato del sonno sono le bevande calde, bere una tisana o latte prima di andare a dormire aiuta a conciliare il sonno, è importante escludere la caffeina. Alla base di un buon riposo devi esserci un letto comodo, con materasso adeguato alle proprie esigenze, con coperte non troppo pesanti e con una stanza priva di rumori, la cui temperatura ambientale sia compresa tra i 15° e 18°.

Rimedi fai-da-te contro l’insonnia

La valeriana è una pianta dalle proprietà rilassanti, assunta la sera prima di andare a dormire, riduce l’ansia e provoca una naturale sonnolenza. Altre piante benefiche per il riposo notturno sono: camomilla, tiglio e biancospino. Dalla miscela di queste erbe, messe in infusione con acqua calda per 5-10 minuti e poi filtrate, si ottiene una tisana dalle proprietà rilassanti. Un altro rimedio è la melatonina, una sostanza naturale prodotta dal cervello durante la notte che serve a regolarizzare il ritmo sonno-veglia.